giovedì 15 giugno 2017

Te lo do io il Brasile (1984)

 
  
  Te lo do io il Brasile, varietà televisivo del giovedì sera diretto da Enzo Trapani, venne trasmesso su RAI 1 in prima serata per 6 puntate (1°, 8, 15, 22, 29 marzo e 5 aprile 1984), costate 250 milioni di lire ciascuna. Gli autori erano Beppe Grillo, Antonio Ricci ed Enzo Trapani. Il programma rappresentava una sorta di seguito del precedente Te la do io l'America, andato in onda nel 1981 con grande successo (oltre 16 milioni di telespettatori). Come rivelò Ricci in un'intervista (1), in realtà il secondo paese da far visitare a Grillo avrebbe dovuto essere il Giappone (2), ma poi problemi organizzativi fecero sì che in sostituzione si optasse per il Brasile, più complesso da "raccontare", ma altrettanto di moda all'epoca soprattutto grazie alle coeve telenovelas (come La schiava Isaura, Dancin' Days e Ciranda de pedra) che dal gennaio 1982 in poi, stavano imperversando anche in Italia. A questo s'aggiunga la diffusione dei romanzi dello scrittore bahiano Jorge Amado, il buon successo ottenuto nel nostro paese dal film Donna Flor e i suoi due mariti, e la distribuzione italiana di Gabriela (3) giusto due mesi prima (gennaio 1984) della messa in onda del varietà della RAI. 

 Antonio Ricci e Beppe Grillo insieme ad Antonio Carlos Jobim in Brasile

Come già aveva fatto con l'analogo programma del 1981, Grillo presentava e commentava filmati di cui era il protagonista. Tuttavia, gli autori si resero conto che sarebbe stato complicato ricalcare esattamente l'approccio del precedente Te la do io l'America, dove la satira era puntata per lo più sulle manie e stranezze degli americani. Come affermò Grillo in un'intervista, «diventa problematico prendere in giro il Brasile come ho fatto con l'America, abbiamo infatti spostato il tiro, è diventata una presa in giro dell'italiano-turista medio di voli charter in Brasile [...]. Il novanta per cento va laggiù per le mulatte. Ho visto scene incredibili, commendatori cinquantenni con la pancia e l'orologio d'oro da tre etti, insieme con ragazze alte il doppio di loro, che sembravano Peter Tosh e li facevano ballare.» (4).  


Le sei puntate trattavano di calcio, stranezze locali, samba e Carnevale di Rio, l'Amazzonia, il Nord-Est del Brasile, le città come Rio de Janeiro, São Paulo e Salvador de Bahia. I video mostrati dal conduttore in studio erano stati precedentemente filmati in varie località brasiliane nella primavera del 1983 (su alcuni rotocalchi, gli autori non mancarono di specificare che per spostarsi da una località all'altra del Brasile, la troupe aveva impiegato complessivamente 52 ore di volo). Precisò inoltre Grillo sui giornali «abbiamo girato per tre mesi dappertutto, ben 35mila metri di pellicola. Eravamo là lo scorso anno, anche durante il carnevale (5) [...]. E io facevo parte di una scuola di samba, la "Portela". In costume ho ballato il samba per dodici ore di fila. Alla fine ero morto.» (6) 


Lo scenografo Gianni Villa aveva ricostruito lungo le pareti dello studio, con compensato rivestito di tela disegnata e dipinta, la baia e le favelas di Rio de Janeiro, i1 teatro Amazonas, la foresta dell'Amazzonia e le chiese in stile barocco-portoghese. Ogni trasmissione era accompagnata da musiche brasiliane eseguite dall'orchestra della RAI di Milano diretta da Tony De Vita. Anche i balletti, con le coreografie di Franco Miseria (7), traevano ispirazione dalla musica sudamericana. La sigla d'apertura, Lança Perfume (1980) era cantata da Rita Lee, artista ai primi posti nelle hit parade brasiliane della musica leggera: all'epoca convinceva quel suo stile che fondeva i ritmi sud-americani con il pop-rock. La sigla finale invece era Io e te, intonata da Jair Rodrigues e dal figlio Jairzinho (8)

 Grillo insieme a Regina Profeta durante una pausa del programma 

Rita Lee eseguirà, durante le varie puntate, altri brani, come Banho de espuma, Saúde, Baila conmigo, mentre Rodrigues si esibirà anche con il resto della sua famiglia. Fra gli altri ospiti in studio, nel corso di tutti i sei appuntamenti, ricordiamo il calciatore Zico, il cantautore Chico Buarque de Hollanda, Toquinho, Edu Lobo, Juca Chaves, Braguinha [Carlos Alberto Ferreira Braga], la suonatrice di cavaquinho Maria de Souza, il fisarmonicista José Domingos de Morais detto Dominguinhos (9) e la moglie Guadalupe Mendonça, le Oba-Oba di Rio, Celso e Regina [Celso de Almeida e Regina Profeta]. Oltre a cantanti, musicisti e ballerini italiani, come Sergio Endrigo, Fred Bongusto, Tullio De Piscopo, Tony Esposito e Margherita Parrilla.

Note
(1) - Lina Agostini, Il Brasile secondo Grillo (vedi Bibliografia)
(2) - Il progetto Giappone non venne abbandonato e fu annunciato come in preparazione per l'anno successivo, il 1985, ma poi non se ne fece più nulla.
(3) - Ed infatti in uno dei filmati mostrati durante la trasmissione vediamo Grillo andare a trovare Antônio Carlos Jobim a casa sua, dove il cantautore brasiliano intona, insieme a Gal Costa - con Grillo che finge di suonare la chitarra - proprio il brano principale della colonna sonora del film di Barreto Gabriela.
(4) - Marinella Venegoni, Con Beppe Grillo anche il Brasile trema (vedi Bibliografia)
(5) - Quindi il 13 febbraio 1983, Sambodromo di Rio, Avenida Marquês de Sapucai, gruppo 1A. Per i curiosi: quell'anno nel gruppo 1A vinse la scuola di samba Beija-Flor de Nilopólis; la scuola che ospitò Grillo però, la Portela, si classificò seconda!
(6) - Ho ballato un folle samba (vedi Bibliografia)
(7) - Pochi lo ricordano, ma fra le anonime ballerine debuttò un'ancora sconosciuta Lorella Cuccarini.
(8) - Jair è morto improvvisamente di un infarto l'8 maggio 2014. Il figlio Jairziho, cioè il bambino che si vedeva insieme a lui nella sigla finale del programma, ha proseguito la carriera di cantante anche da grande, con il nome Jair Oliveira.
(9) - Scomparso il 23 luglio 2013.
 
Bibliografia/Fonti
«Robe da pazzi», arriva in tv Beppe Grillo con il suo Brasile, «La Stampa», 19 ottobre 1982, pag. 18.
Marinella Venegoni, Con Beppe Grillo anche il Brasile trema, «La Stampa», 19 febbraio 1984, pag. 21.
Ho ballato un folle samba, «Stampa Sera», 25 febbraio 1984, pag. 10.
O.r., Beppe Grillo su e giù per il Brasile tra samba, calcio e contrasti sociali, «La Stampa», 1° marzo 1984, pag. 19. 
Lina Agostini, Grande ritorno di Beppe Grillo - Te lo do io il Brasile, «Radiocorriere tv», anno LXI, n. 9/84, 26 febbraio-3 marzo 1984, pp. 12-13.
Lina Agostini, Il Brasile secondo Grillo, «Radiocorriere tv», anno LXI, n. 10/84, 4-10 marzo 1984, pag. 11.
Beppe Grillo - Te lo do io il Brasile, «Tv Sorrisi e Canzoni», 4-10 marzo 1984.
Maurizio Costanzo, Flaminia Morandi, Lo chiamavano Varietà. L'industria televisiva: produrre l'intrattenimento, Carocci ed., 2004.
Aldo Grasso (a cura di), Te lo do io il Brasile, in Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008.
Enrico Brizzi, Scopare Carmen Russo, in La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio, Laterza, 2014.